La chiave – L’elemento chiave nell’universo di serrature e lucchetti

mazzo con chiavi omr di vari tipi

La prima grande suddivisione dell’umanità, quella che diede diversificazioni notevoli nella cultura e nelle arti, …fu quella in “nomadi” e “sedentari”. Ne possiamo tener conto anche nella ricerca dell’origine di quegli apparati atti a chiudere, a garantire la chiusura, siano essi serrature o lucchetti.

La prima “serratura” fu probabilmente quella costituita da un’asola in vimine che usciva dal battente e si innestava in un altro anello di vimine fissato allo stipite. Un cavicchio veniva fatto passare nell’asola, e ciò impediva che la porta venisse aperta …Occorreva uno strumento con i denti corrispondenti ai fori entro cui erano i cavicchi, alti quanto i fori praticati nel catenaccio: infilato in un apposito vano del catenaccio stesso poteva sollevare i cavicchi e, rimanendo in sede, il catenaccio così liberato dai fermi si poteva manovrare.

Scopri la storia delle chiavi e serrature nel libro di Mandel Gabriele (1990), La Chiave – Storia e simbologia di chiavi lucchetti e serrature, Bergamo, Lucchetti Editore.

La chiave non è solo un semplice strumento metallico atto a chiudere ed aprire serrature e lucchetti. La chiave affonda le proprie radici simboliche anche in tempi più remoti, fin dall’antico Egitto il valore simbolico della chiave come oggetto o come termine stesso, è indubbiamente radicato nella memoria e nella tradizione. Spesso nell’emblema araldico veniva raffigurata una chiave che assumeva il significato di potenza, piuttosto che l’utilizzo della frase “consegnare le chiavi della città”, per indicare la sottomissione agli invasori che avendo già abbattuto le protezioni delle mura non necessitavano sicuramente di chiavi.

La chiave come simbolo magico

Essendo la chiave quindi un simbolo molto potente, anche nella magia acquisisce significati che vanno ben oltre il semplice utilizzo; spesso utilizzate come manufatti, venivano utilizzate insieme alle serrature ad esempio nei filtri d’amore in cui in un cofanetto chiuso a chiave veniva imprigionata la passione dell’amato.

La chiave di decodifica

Altro aspetto connesso in modo più diretto al suo uso è l’utilizzo come termine per indicare la possibilità di comprendere, ad esempio, un testo e quindi averne la chiave di lettura o meglio ancora nei sistemi cifrati, enigmi e codici segreti la chiave di decodifica è proprio necessaria per la lettura del messaggio.

La chiave nella musica

Parlando invece in chiave meno tecnica e più artistica, la chiave consente la corretta lettura delle note scritte sul pentagramma, associando la nota corretta alla sua posizione su di esso in base alle varie chiavi di lettura tra cui le più conosciute quella di volino e di basso.

Chiave e architettura

Base fondamentale anche nelle costruzioni e simbolo di stabilità, la chiave di volta è appunto una pietra lavorata posta al vertice di un arco o una volta, elemento indispensabile per scaricare il peso retto dall’arco sui pilastri laterali.

Tutt’oggi la chiave mantiene il suo fascino e carisma, e continua ad essere associato a significati per noi importanti, come la risoluzione di qualcosa; avere la chiave del successo, passare per il buco della chiave, simboli sempre presenti che rendono appunto la parola “un termine chiave”.

Tra tutti i simboli e argomenti collegati alle chiavi, sicuramente la sicurezza ha il suo peso e importanza. La chiave da sempre chiude e protegge insieme alle serrature i nostri beni, gli appartamenti, gli uffici e i documenti.
La chiave di casa è sempre presente e rassicurante, tant’è che perdere le chiavi mette angoscia e fa nascere dubbi e paure sul futuro.
Per questo la chiave è un oggetto così importante da non sottovalutare e va aggiornata come si fa con il resto dei sistemi di sicurezza.

I tipi di chiave

Oltre alle già citate chiavi presenti agli albori della loro storia, esiste un panorama di chiavi con molteplici caratteristiche e differenze.
Tra le varianti vi sono alcune tipologie dedicate al mondo dell’alta sicurezza come ad esempio le chiavi a doppia mappa o le chiavi punzonate a profilo europeo; per questa tipologia vi rimandiamo agli articoli “DOPPIA MAPPA: sicurezza in bilico?” e “Chiavi grezze MOIA: facciamo chiarezza” sul sito moiaserrature.it.
Per quanto riguarda i sistemi di chiusura tradizionali è possibile distinguere le chiavi in base alle loro caratteristiche che le rendono insieme ai relativi cilindri adatte o meno a determinate necessità sia in termini di sicurezza che di spazio o praticità.

Chiave antica o a leva

La chiave antica o a leva è sicuramente la prima tipologia di chiave che possiamo trovare anche in tutte le case. Tale chiave viene utilizzata soprattutto nelle porte interne dell’abitazione, nell’arredamento come i vecchi armadi oppure oggetti vintage o in tutto quello che necessità di una semplice chiusura con un costo contenuto. Pertanto non offre un alto grado di sicurezza, ma risulta molto pratica in determinati contesti e offre un facile possibilità di duplicazione.

Chiave a impronta

Si tratta di chiavi in metallo o plastica che presentano all’estremità una sagoma triangolare, quadrata, a perno 3 o a croce (detta impronta FIAT). Tali chiavi vengono solitamente usate negli sportelli acqua o gas, nelle botole o comunque in quelle chiusure dove non è richiesta una grande sicurezza.

Chiave standard o a taglio (profilo universale)

Con il progresso della tecnica si è passati ad un tipo di chiave chiamato standard o a taglio, che garantiva un livello più altro di sicurezza rispetto alle chiavi antiche riducendone il peso e le dimensioni. Le chiavi a profilo universale utilizzate in passato sui cilindri delle porte di ingresso, oggi sono state sostituite per lo più con sistemi di serrature e chiavi di alta sicurezza, ma il loro utilizzo resta ancora valido su tutte le altre applicazioni come ad esempio le chiusure dei mobili da ufficio. Questo è il tipo di chiave più comune ed è composta nella lama da denti e avvallamenti che una volta inserita nella serratura, solleva i pistoncini allineandoli e permettendo la rotazione del rotore che sposterà il chiavistello tramite la leva o la camma alla quale è collegato.
Oltre le suddette chiusure a perni esiste una variante a lamelle che utilizza la stessa tipologia di chiave, ma grazie alle dimensioni più contenute delle lamelle permette di creare delle serrature più piccole e quindi utilizzabili in contesti in cui lo spazio di installazione è ridotto o sia necessaria una maggiore discrezione anche solo a livello estetico. Gli utilizzi più comuni in questo caso sono quindi l’applicazione su casellari postali, cassettiere, vetrinette, bacheche, sportelli, arredo tecnico, arredo urbano, per cancelli elettrici e per selettori a chiave in generale..
L’evoluzione tecnologica e costruttiva ci permette anche di utilizzare le chiavi su serrature realizzate con materiali alternavi rispetto ai classici modelli in zama o metallo pressofuso. E quindi, utilizzando ad esempio dei materiali in tecnopolimero, si possono realizzare serrature e chiavi in plastica dalle svariate tonalità e con caratteristiche che le rendono particolarmente adatte all’utilizzo in ambienti estremi come il settore nautico dove l’elevata concentrazione salina causa generalmente problemi di corrosione sui sistemi di chiusura metallici.

Chiavi reversibili o a doppia faccia

Le chiavi reversibili appartengono alla stessa tipologia delle chiavi standard, ma presentano la dentatura su entrambi i lati della canna permettono l’utilizzo della chiave indipendentemente dal verso di inserimento. Indubbiamente un sistema molto pratico che evita la possibilità di inserire la chiave nel verso sbagliato e quindi il rischio di forzare inutilmente la serratura così da danneggiarla curvandola.
La caratteristica principale di questo tipo di chiave è indubbiamente la praticità: questa tipologia di chiave viene utilizzata abitualmente nelle auto e nelle moto.

Chiave tubolare

Le chiavi tubolari hanno una particolare forma cilindrica e vengono utilizzate per le serrature nelle quali i pin sono disposti in maniera circolare lungo il perimetro del cilindro.
L’utilizzo avviene prevalentemente nelle serrature degli hard disk estraibili o nei cavi kensington, nel gaming, o nel vending, nei banchi cassa e nelle macchine automatiche, proprio per le dimensioni contenute della chiave e il particolare sistema di perni circolare che ne rende la forzatura mediante bumping più difficoltosa.

Chiave a jack

Alternativa alla chiave tubolare offre la sicurezza di non poter essere duplicata come una normale chiave presso i negozi di ferramenta. Disponibile anche nella versione riprogrammabile, viene impiegata in applicazioni dove è richiesto un elevato grado di sicurezza come le cassette di sicurezza, le slot machine, i distributori automatici o le casseforti.

Chiave a spillo

Le chiavi a spillo sono un ulteriore progresso della chiave standard, facilmente duplicabili, consentono di ottenere un maggiore grado di sicurezza mantenendo la praticità innata delle chiavi a profilo universale. La chiave a spillo può essere vista come un incrocio tra una normale chiave e una chiave tubolare, infatti presenta 3 file di denti posizionate a 90° sui tre lati e un lato piatto che solitamente va posizionato in basso e ne indica il verso di inserimento. La particolare forma della chiave e le ridotte dimensioni del foro di ingresso necessario la rendono adatta anche all’utilizzo in quei contesti ove e necessario camuffare o nascondere l’ingresso chiave o l’utilizzo in spazi in cui le altre tipologie di chiavi risultino troppo ingombranti.

I tipi di cifratura

Le chiavi per funzionare devono avere una “mappa” della serratura per poter entrare completamente all’interno del rotore, allineare i pistoncini o le lamelle ed effettuare la rotazione.
Tale mappa viene chiamata cifratura e consente quindi di codificare una serie di chiavi su una serie di serrature in modo da permettere l apertura di quelle chiusure solo con la chiave giusta.
Le serrature solitamente vengono fornite con queste varianti nella gestione delle chiavi

CIFRATURA UNICA (KA)

Tutte le chiavi e le serrature utilizzano lo stesso codice di apertura e quindi tutte le chiavi della serie sono in grado di aprire tutte le serrature in questione.

CIFRATURA MISTA (KD)

Ogni chiave condivide il proprio codice con un cilindro e quindi potrà aprire solamente quella serratura. Con questo sistema è possibile realizzare anche sistemi complessi in cui ad esempio avere su 10 serrature, 3 con la stessa codifica e quindi la possibilità di essere aperte intercambiando le chiavi tra loro e le restanti 7 con cifrature diverse e quindi utilizzabili solo con le rispettive chiavi.

SISTEMA A CHIAVE MAESTRA (MK) PASSPARTOUT

Permette di aprire diverse serrature che tra di loro hanno chiavi diverse e quindi ottenere una gestione delle chiavi a più livelli.